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LA POLEMICA

Pubblicato da: argentusl su: Ottobre 3, 2008

Il governo ha destinato un miliardo e mezzo a Regioni e Comuni per coprire i buchi della Sanità e per compensare i mancati introiti dell’Ici. Gli amministratori locali hanno un buon motivo per essere contenti, i cittadini hanno un buon motivo per essere attenti. Quando l’amministratore locale esulta il contribuente si preoccupa. Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha brindato nei giorni scorsi – prima del miliardo di Tremonti – a «un successo per la nostra città», il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo s’è detto «molto soddisfatto». Quale successo? Soddisfatto di che? Lo si spiega facilmente. Sia al Comune di Catania sia alla Regione Lazio è stato assicurato dal governo un robusto foraggiamento di denaro pubblico: che certamente non placherà, ma un po’ attenuerà la perenne fame pecuniaria di alcuni – troppi – enti locali italiani.Il Comune di Catania, retto dal centrodestra, ha avuto 140 milioni di euro – senz’altro a fondo perduto, lo si ammetta o no – per poter provvedere, trovandosi in bancarotta, ad alcuni elementari obblighi istituzionali e umani. Come il pagamento degli stipendi ai dipendenti, come il pagamento delle bollette all’Enel e di conseguenza l’illuminazione delle strade, come la raccolta dell’immondizia o la sepoltura dei morti paralizzate dagli scioperi. I 140 milioni sono una boccata d’ossigeno, per sistemare tutte le pendenze ce ne vorrebbero 700. Ma così il sindaco può vantare un successo, la città fallita può tirare avanti, tra feste e deprecazioni di passate spensieratezze: come i premi per due milioni e 130mila euro attribuiti alla dirigenza municipale, quasi che si fosse distinta per una gestione brillante.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295256

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