Pubblicato da: argentusl su: Aprile 20, 2009
Nella città è stato decretato lo stato d’emergenze dal primo ministro Abhisit Vejjajiva, 44 anni, che ha minacciato “azioni decise” contro i manifestanti, ancora una volta scesi in strada a migliaia per urlare il proprio sostegno a Thaksin Shinawatra, l’uomo più ricco del Paese, ex premier in esilio volontario, magnate dei media destituito da un colpo di stato nel 2006.
Le “camicie rosse”, dopo aver mandato a monte ieri il vertice dei capi di stato e di governo asiatici nella località turistica di Pattaya, sono tornate oggi a manifestare davanti al ministero dell’Interno, hanno eretto barricate nelle strade circostanti e hanno tentato di bloccare un’auto ufficiale sulla quale credevano si trovasse il primo ministro.
E da un discorso trasmesso nella notte ai suoi sostenitori da Thaksin che aveva parlato di “momento d’oro” della protesta, aveva fatto appello a una “rivoluzione del popolo” ed aveva assicurato di essere pronto a tornare in patria per mettersi alla guida, appunto, del popolo rivoluzionario.
La Thailandia è di fatto sull’orlo di una guerra civile che sembrava evitata dopo la fine delle rivolte delle “magliette gialle” (il colore della Casa reale) che e portarono alla , con l’elezione nello scorso dicembre di un nuovo esecutivo avallato dal Re.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/thailandia-emergenza/sviluppi-12apr/sviluppi-12apr.html