Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
«Governo svegliati! Il Paese sta perdendo colpi e l’occupazione sta andando indietro. Governo svegliati perché una parte del Paese non ce la fa più». Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, prova a lanciare un disperato appello al governo. Il suo, quello a scendere in piazza contro le politiche economiche di Tremonti, l’hanno raccolto in decine di migliaia in tutta Italia. Centocinquanta manifestazioni, da Torino a Enna. Solo a Roma, secondo gli organizzatori, sono diecimila.Piazza Farnese, in effetti, è stracolma. Sono pensionati, studenti, madri e padri, lavoratori di ogni categoria: tutti scesi in piazza perché non ne possono più di sentir parlare di tagli. Quelli alla scuola, sabato mattina, sono quelli che meno vanno giù. Perché non riguardano solo chi tra i banchi ci lavora e rischia il posto, ma riguarda tutte le famiglie, preoccupate non solo del livello di istruzione dei loro figli, e delle ricadute del maestro unico voluto dalla Gelmini, ma anche delle conseguenze che la riduzione dell’orario scolastico avrà sulle loro vite. Perché se non hai la certezza di avere un figlio a scuola, devi trovare alternative: rinunciare al lavoro, o trovare i soldi per pagare una baby sitter. Per questo, ha annunciato Epifani, «se le cose non cambiano andremo allo sciopero generale».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79404
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
L’immigrato polacco, pronto a riparare i rubinetti del bagno di casa per un compenso largamente inferiore alle tariffe degli idraulici indigeni, era una figura retorica. Uno spauracchio agitato dagli euroscettici in Francia nel 2005 per attrarre facili consensi di origine xenofoba nella propaganda referendaria per il no alla Costituzione europea. Quel fantasma ha però centinaia di migliaia di connazionali in carne ed ossa, che vivono e lavorano al di là della Manica. Fanno i muratori, i commessi o i camerieri, e sono personaggi così poco immaginari, che nel momento in cui decidono di fare le valigie e tornare in patria, nei cantieri edili di Londra si diffonde il panico. Come faremo a costruire gli stadi per le Olimpiadi del 2012?Le agenzie responsabili dei lavori hanno lanciato un doppio allarme. Uno ha a che fare con la crisi finanziaria internazionale ed è la «quasi impossibilità» di ottenere un prestito dalle banche private in questo momento, denuncia John Armit, presidente della Olympic Delivery Authority. L’altro è l’esodo massiccio degli operai polacchi, che costringerà a spendere 20 milioni di sterline (oltre 25 milioni di euro) per riqualificare la manodopera locale destinata a sostituirli.Sembra incredibile ma nel giro di quattro anni è cambiato tutto. L’adesione di Varsavia all’Unione europea nel 2004 liberava un potente flusso migratorio dal Paese di Walesa e di Wojtyla oltre confini che di colpo non costituivano più una barriera.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79539
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
Con Elisabeth Taylor in ‘La gatta sul tetto che scotta’ «Stamani alle 7,30 ho ricevuto una mail dall’America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi». Con queste parole Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pitsoia), che fa parte dell’organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall’attore americano, ha annunciato la morte di Paul Newman alla festa annuale della fondazione. È scattato, fra i presenti, un applauso durato alcuni minuti. Aveva 83 anni e da tempo era malato di cancro. La notizia è stata confermata da una portavoce di famiglia.La portavoce ha detto che la morte è avvenuta venerdì. Il grande attore viveva a New Haven, nel Connecticut. Paul Newman, per sua volontà è stato trasferito dall’ospedale in cui si sottoponeva alle terapie, nella sua casa di New York, stroncato da un tumore ai polmoni. Cresciuto a Shaker Heights, nei pressi di Cleveland (Ohio), figlio del proprietario di un grande negozio di articoli sportivi (a sua volta figlio di emigranti europei) e di madre ungherese, si arruolò, appena dopo la High School nella Naval Air Corp, l’aviazione di Marina, sperando di diventare pilota, ma un problema alla vista glielo impedì; durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nel Pacifico meridionale come marconista. Nella ripresa economica del dopoguerra, si occupò della gestione della ditta paterna; nel 1949 sposò Jackie Witte e decise di intraprendere la carriera cinematografica; dal matrimonio nacquero tre figli, ma l’unico maschio, Scott, morì nel 1978 per overdose.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79418
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
Domani alle 16.30, l’hotel San Carlo Borromeo di Senago spalanca i battenti a un evento italo-danese, un giardino del piacere dove soddisfare i cinque sensi, intreccio di delizie e di culture, la danese e l’italiana, ideato da Susanne Jacqueline Hansen per appagare gusto, occhi, orecchi, mente e corpo. Come? Attraverso narrazioni di saghe nordiche, con pietanze dei due Paesi, ascoltando musica, quella proposta dal soprano Elisabeth Meyer-Topsøe (Pietro Massa al piano). Grazie alla multimedialità, avremo anche aurore boreali e il fragore delle onde che tormentano le coste del regno dove regnò Amleto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295296
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
Il governo ha destinato un miliardo e mezzo a Regioni e Comuni per coprire i buchi della Sanità e per compensare i mancati introiti dell’Ici. Gli amministratori locali hanno un buon motivo per essere contenti, i cittadini hanno un buon motivo per essere attenti. Quando l’amministratore locale esulta il contribuente si preoccupa. Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha brindato nei giorni scorsi – prima del miliardo di Tremonti – a «un successo per la nostra città», il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo s’è detto «molto soddisfatto». Quale successo? Soddisfatto di che? Lo si spiega facilmente. Sia al Comune di Catania sia alla Regione Lazio è stato assicurato dal governo un robusto foraggiamento di denaro pubblico: che certamente non placherà, ma un po’ attenuerà la perenne fame pecuniaria di alcuni – troppi – enti locali italiani.Il Comune di Catania, retto dal centrodestra, ha avuto 140 milioni di euro – senz’altro a fondo perduto, lo si ammetta o no – per poter provvedere, trovandosi in bancarotta, ad alcuni elementari obblighi istituzionali e umani. Come il pagamento degli stipendi ai dipendenti, come il pagamento delle bollette all’Enel e di conseguenza l’illuminazione delle strade, come la raccolta dell’immondizia o la sepoltura dei morti paralizzate dagli scioperi. I 140 milioni sono una boccata d’ossigeno, per sistemare tutte le pendenze ce ne vorrebbero 700. Ma così il sindaco può vantare un successo, la città fallita può tirare avanti, tra feste e deprecazioni di passate spensieratezze: come i premi per due milioni e 130mila euro attribuiti alla dirigenza municipale, quasi che si fosse distinta per una gestione brillante.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295256
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
da RomaLa sfida, assicurano sindacalisti navigati e politici che si occupano della materia, questa volta è più difficile rispetto ad Alitalia. E la manovra di Walter Veltroni rischia di naufragare. Ma quale sia l’intenzione del segretario del Partito democratico è stato chiaro fin dai primi lanci di agenzia che ieri annunciavano i due incontri: quello avvenuto con la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il successivo con i leader di Cgil, Cisl e Uil, lunedì prossimo. Un bis di Alitalia. Con il capo dell’opposizione che si propone di nuovo come mediatore tra parte datoriale e la più recalcitrante delle organizzazioni dei lavoratori, la Cgil. Un ruolo di terza parte che generalmente spetta al Governo. Che l’esecutivo in carica in questa partita non ha ancora svolto, visto che la riforma dei contratti è ancora materia esclusiva di sindacati e aziende, ma che Veltroni ha tutta l’intenzione di fare proprio. Con tanto di convocazioni ufficiali. Un po’ meno chiaro, anche tra gli addetti al settore, l’obiettivo dell’ex sindaco di Roma. Sicuramente prendersi il merito dell’ammorbidimento della linea della Cgil. Che questa volta, rispetto ad Alitalia, è un’eventualità piuttosto remota visto che questa volta le differenze tra la posizione della Cgil di Guglielmo Epifani, quella di Confindustria e anche quelle di Cisl e Uil sono di sostanza e politiche. Di sostanza perché la Cgil è comunque contraria ad un nuovo sistema di contratti che privilegi la trattativa aziendale o regionale rispetto a quella nazionale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295202
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
da MilanoAndrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande mai realizzato da Enel, inaugurato ieri in Kansas. L’ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti, ha commentato: «Compiamo oggi un nuovo importante passo in avanti nel nostro piano di sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative; un piano del valore di 7,4 miliardi di euro di qui al 2012 che ha l’obiettivo di valorizzare le attività di fonte rinnovabile confluite nella nostra nuova divisione dedicata».Enel ha in programma di mettere sul mercato una quota della società posta a capo divisione energia rinnovabile di recente costituzione. Dalla vendita sono esclusi gli impianti di Endesa e i grandi impianti idroelettrici. In primavera Conti ha detto che la vendita della quota sarebbe potuta avvenire entro la fine del 2008 o agli inizi del 2009 e di avere a disposizione due opzioni: la vendita in Borsa o a investitori istituzionali. Conti ieri ha anche rilanciato il tema del nucleare in Italia dicendosi pronto, in un’intervista al Sole24Ore, a sostenere un piano da 20 miliardi di euro. Enel conta anche di ottenere profitti e ridurre i costi grazie alle possibilità offerte dal programma europeo di riduzione delle emissioni di CO2 e dal protocollo di Kyoto, proprio nel momento in cui il gruppo sta spingendo il suo programma di produzione da carbone. Lo ha detto a Reuters il responsabile per il settore carbonifero, Eliano Russo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295199
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
Roma – I metodi contraccettivi
che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso
ultimo del matrimonio: lo ha ribadito con forza oggi Benedetto
XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì la pillola),
in corso a Roma. Poi lancia un monito ai giovani: “In molti non ci seguono”.
La donazione integrale dei coniugi “La possibilità di
procreare una nuova vita umana è inclusa nell’integrale
donazione dei coniugi”, ha spiegato papa Ratzinger. “Se, infatti – ha aggiunto – ogni forma d’amore tende a
diffondere la pienezza di cui vive, l’amore coniugale ha un modo
proprio di comunicarsi: generare dei figli”. Benedetto XVI spiega, infatti, che “escludere questa
dimensione comunicativa mediante un’azione che miri ad impedire
la procreazione significa negare la verità intima dell’amore
sponsale, con cui si comunica il dono divino”. Il Santo Padre ha, quindi, ammesso che “nel cammino della coppia
possono verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente
distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle”. “Ed è qui – ha sottolineato il Pontefice – che la conoscenza dei ritmi
naturali della fertilità della donna diventa importante per la
vita dei coniugi”. “I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di
determinare i periodi di fertilità – ha proseguito – consentono
di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto
nella natura umana, senza turbare l’integro significato della
donazione sessuale”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295363
Posted by: argentusl on: Ottobre 3, 2008
Il secondario italiano ha ampliato il rialzo mentre i Bund sono passati in territorio positivo dopo le parole del presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Ora il mercato si attende un taglio dei tassi entro fine anno. E così il future sul decennale Bund di riferimento ha toccato il massimo di seduta a 115,70 con un rialzo di 37 centesimi, dopo un minimo in giornata a 114,83.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295208
Posted by: argentusl on: Settembre 17, 2008
Quarantotto ore. Questo il tempo rimasto per salvare Alitalia dal fallimento. Ma mentre salta il tavolo con tutti i sindacati riuniti, il premier parla chiaro: solo tramite un accordo è possibile garantire un certo trattamento per i dipendenti in esubero. Ma la sensazione diffusa è comunque che – tra accelerate e brusche frenate – la pista imboccata per Alitalia sia quella giusta. Oggi dovrebbero incontrarsi tutti i sindacati, il governo e la Cai. E il ministro del Welfare Maurizio Sacconi punta a chiudere. Alla Magliana, ieri, si è fatta vedere anche la Guardia di finanza. Che vuol veder chiaro sui bilanci degli ultimi dieci anni della compagnia aerea.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291035